Se qualcuno, per un qualsiasi motivo, in un qualsiasi momento della vostra vita vi dovesse dire che scrivere un blog è una cosa facile il mio consiglio è: “Non credetegli!”

O se non altro, diffidate perché stare dietro a una di queste creature dell’era digitale e farlo con cura, con assiduità e con passione non ha niente che si possa catalogare come “facile”.

Noi abbiamo aperto da ormai 6 anni, che sono letteralmente volati via e già all’epoca pensavo che mi sarebbe piaciuto raccontare quello sua queste pagine virtuali quello che succede qui allo Standard B&B e nei suoi immediati dintorni e magari anche un po’ più lontano. Fra l’altro scrivere e raccontarmi attraverso la scrittura è una cosa che mi piace che ho sempre desiderato fare.

Ma la quotidianità, come avviene un po’ per tutti, il più delle volte ci risucchia e prendersi il tempo necessario per fermare i ricordi, per catturare il tempo e lo spazio e riuscire a trasmettere un’immagine più nitida di quello che avviene nella nostra attività è una cosa più ardua di quello che si potrebbe pensare.

Ogni inizio anno, ogni inizio mese, ogni primavera – che è sempre un fiorire e uno sbocciare – e anche ogni settembre – anche quello è un bel momento dell’anno per partire e ripartire come si fa con la scuola – mi dico: “Ecco, ora è il momento giusto!”

Stessa cosa ho pensato all’inizio di questo periodo di reclusione in casa e di uno stop forzato con l’emergenza virus ma la verità che il momento giusto è un qualsiasi momento.

Così come non è mai il momento giusto.

Alla fine basta buttarsi e raccontare. Allora ci provo anch’io.

Pare che uno dei segreti stia nel programmarsi le cose da scrivere, il capire a chi rivolgersi, cosa voler raccontare e darsi delle priorità.

Cominciamo dalle priorità. La cosa senza ombra di dubbio più importante da cui vorremmo ripartire anche qui sul blog è anche quella che più ci sta a cuore: i nostri ospiti. 

Prima di tutto senza di loro non lavoreremmo affatto, e poi, se uno sceglie di lavorare nel mondo dell’accoglienza ha per forza a cuore il benessere degli altri, prima di tutto il benessere di chi ti sta scegliendo.

Noi abbiamo proprio aperto le porte di quella che una volta era la casa delle vacanze al mare (della mia famiglia) a chi è di passaggio qui a Civitanova e una cosa che abbiamo sempre avuto molto chiara è che chi viene qui non è mai un cliente ma è sempre un ospite. 

Può sembrare una differenza di poco conto ma per noi non lo è.

Dietro l’affermazione che prima di tutto chi viene da noi è un ospite e non un cliente apre la prospettiva su un intero mondo, un modo di pensare, un modo di vedere e di vivere il mondo nel quale siamo immersi.

Chi entra dal nostro portoncino rosso al 134 di Corso Dalmazia per noi non è semplicemente qualcuno che ha acquistato un servizio ma vorremmo che fosse una persona che si può sentire a casa anche lontano a casa. Vorremmo fargli trovare oltre a una camera pulita e accogliente, una colazione che rispecchi il più possibile i suoi gusti e che sia vissuta anche come una coccola. Vorremmo fargli arrivare il calore del sorriso, la gentilezza e tutta la passione che mettiamo nel nostro mestiere.

Ormai qualche anno è passato e possiamo dire che è successo che chi è entrato da noi come ospite ne è uscito come nostro amico.
Chiaro che non è una cosa automatica o che deve succedere per forza ma è una magia che spesso capita e credo che sia davvero fra i doni più preziosi di questo lavoro.

Questa è una storia vera (e bellissima) dello Standard B&B.

Delia si era trasferita qui a Civitanova per fare tirocinio in una grande azienda nel settore calzaturiero e aspettando che fosse pronto il suo appartamento in affitto è venuta a stare qualche giorno da noi: ora ci vediamo almeno una volta a settimana, ci sentiamo pressoché quotidianamente e quest’estate siamo stati in vacanza insieme. Oltre che una semplice amica Delia è diventata a tutti gli effetti una persona di famiglia, ormai imprescindibile nelle nostre vite.

Qui di seguito c’è anche l’evidenza fotografica di quello che sto raccontando.

Delia quando è approdata a Civitanova e allo Standard B&B – Maggio 2015

Una cosa che trovo meravigliosa è che se partiamo proprio dalla parola “ospite”, dalla sua definizione da vocabolario, nella storia e nell’etimologia della parola stessa sono già racchiuse l’essenza di un rapporto di scambio e di un rapporto completamente alla pari perché è ospite sia chi entra in casa, sia il padrone di casa che apre la sua porta e il suo mondo.

Delia e Letizia al concerto di Lenny Kravitz – Unipol Arena di Bologna Maggio 2019
Delia e una torta di mele @ Standard B&B – 2015/2016
Andrea, Delia, Letizia & Angelo – Grecia – Settembre 2019

Quando ci scrivete o ci chiamate, anche se è la prima volta che ci sentiamo, dateci pure tranquillamente subito del tu, se non è una cosa che vi infastidisce o vi mette in imbarazzo. Noi lo preferiamo perché poi in effetti speriamo di vedervi entrare dalla porta di casa nostra e vorremmo che vi sentiste subito a vostro agio.

Noi qui allo Standard B&B faremo sempre del nostro meglio per farvi sentire degli ospiti accolti nel migliore dei modi e per farvi trovare il calore di una casa anche lontano da casa.

Tanti nostri amici passano da qui e magari potrà capitare anche a voi di entrare come ospiti e uscire come amici.

Leti & Gillo